Oltre 200mila evasori totali tra persone fisiche e imprese. Alcuni non hanno presentato la dichiarazione. Altri, addirittura, erano totalmente sconosciuti al fisco. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone nel corso del suo intervento a Telefisco 2026, si è concentrato sul fenomeno dell’evasione fiscale e sui risultati raggiunti dall’amministrazione fiscale nel corso del 2025.
«Le analisi del rischio dell’Agenzia – ha spiegato – si basano su quelli che tecnicamente chiamiamo criteri selettivi». Partendo da questi «riusciamo a intercettare quelle casistiche che presentano incongruenze particolarmente significative». Da lì si parte per smascherare l’evasione fiscale.
Si parla, ad esempio, dell’Iva portata in detrazione superiore a quella che emerge dalle fatture; oppure di ricavi risultanti da fatture e corrispettivi superiori al volume d’affari dichiarato. In ogni caso – ha ribadito Carbone – «non esiste alcun automatismo rispetto a un eventuale controllo».
L’Agenzia analizza sempre le informazioni relative a tutti i contribuenti, grosso modo parliamo di oltre 17 milioni di posizioni controllate, e poi «ne seleziona alcune da sottoporre a una verifica più approfondita». Questo lavoro ha portato a scoprire l’anno scorso «oltre 200 mila evasori totali, fra persone fisiche e imprese».
Ha proseguito Carbone: «Il 57% di questi soggetti (116mila) non aveva proprio presentato la dichiarazione, pur essendo tenuti a farlo perché avevano redditi da dichiarare; il restante 43% (86mila soggetti) erano del tutto sconosciuti al fisco, nel senso che svolgevano la loro attività completamente in nero». In questo quadro, nel 2026 partiranno 2 milioni e 400mila lettere di compliance.
Fonte: https://www.ilsole24ore.com/art/nel-2025-smascherati-200mila-evasori-totali-AIrRYAGB