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Tassiamo il prelievo di contante!

Quale sarebbe la soluzione più semplice per cancellare l'evasione fiscale? Eliminare il denaro! Il denaro fisico! Se lo Stato abolisse il denaro cartaceo e metallico tutte le transazioni sarebbero tracciabili. La moderna tecnologia basata sui pagamenti elettronici ci consentirebbe oggi la felice attuazione di questa proposta. Se gli Stati sono riusciti a sostituire completamente l'oro e l'argento con la cartamoneta, sicuramente potrebbero fare altrettanto eliminando totalmente il denaro fisico. Se gli Stati sono riusciti a far accettare la circolazione della cartamoneta dal valore intrinseco pressochè nullo al posto di metallo prezioso, sarà ancor più facile sostituire carta di nessun valore con file elettronici.

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Riforma delle aliquote Irpef

Ci risiamo. Il Ministro Tremonti ha dichiarato di ritenere "giusto un sistema con 3 aliquote" Irpef. Non so come possa utilizzare il termine "giusto". Basta rileggere l’art. 53 della Costituzione per capire quanto sia improprio parlare di "giustizia" per un sistema basato soltanto su 3 aliquote, mentre dovrebbe essere "informato a criteri di progressività".

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Per un fisco più equo e solidale

Per un fisco più equo e solidale

Rivedere la tassazione sui risparmi e sui redditi da affitto

Il risparmio è certamente un bene, che giustamente la Costituzione «incoraggia e tutela» (art. 47). È sicuramente un valore, soprattutto se lo intendiamo come saggia propensione a “non fare mai il passo più lungo della gamba”, tramandataci dai nostri nonni. È il contrario della propensione moderna ad acquistare beni senza avere le risorse per farlo. Molte persone si muovono in pubblico con automobili lussuose, ma poi confessano in privato che in realtà la vettura non è di loro proprietà, almeno fino a quando non avranno finito di pagare l’ultima rata.

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La cedolare sugli affitti che favorisce solo i ricchi

Spett.le Redazione,

il Governo ha appena approvato un Decreto Legislativo che prevede una tassazione separata e con aliquota unica proporzionale (20%) per i redditi provenienti dall'affitto di immobili. Mi sembra una tassa in evidente contrasto con l'art. 53 della Costituzione. Anzichè tassare in base al cumulo dei redditi (come avviene adesso), si passa ad una imposta che non è più basata sul criterio di progressività.
Infatti non distingue nemmeno tra chi affitta 1 appartamento e chi ne affitta 10 o 100: pagheranno tutti la stessa aliquota! Una scelta che evidentemente favorisce i grandi possessori di immobili, cioè i più ricchi. Ne consegue anche che, a parità di entrate fiscali, il mancato introito (la differenza tra quanto pagato adesso da chi è soggetto ad aliquote alte e la cedolare secca) dovrà essere recuperato con altre imposte, che presumibilmente riguarderanno tutti, cioè anche i più poveri.

Quindi, in sintesi i più ricchi pagheranno di meno e i più poveri di più. Non stupisce, ma resta una scelta ignobile...

Si dice che questa misura sia stata presa per contrastare l'evasione fiscale, perchè facendo pagare una tassa più bassa si incentiverebbe l'affitto legale rispetto all'affitto in nero. In realtà, se l'obiettivo fosse l'azzeramento degli affitti in nero, basterebbe introdurre la detrazione fiscale delle spese per affitti. Il costo della detrazione sarebbe compensato con le maggiori entrate fiscali perchè tutti gli affitti sarebbero dichiarati (l'inquilino avrebbe tutto l'interesse di un affitto con contratto regolare e lo pretenderebbe). In questo modo lo stato non ci perderebbe, i più ricchi pagherebbero tutte le tasse e i più poveri (quelli che non posseggono una casa) pagherebbero meno (detrazione fiscale). E soprattutto ne guadagnerebbe la giustizia sociale e la legalità...

formiche

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